“...I due cantanti regalano ottime performances. Mikhail Timoshenko, baritono dalla voce uniforme ed a fuoco, con risonanze bronzee, sussurra quasi l’Offertoire, dimostrando buona sensibilità. Il Sanctus scorre di una dolcezza eterea...Nel Libera me Timoshenko arrotonda bene la voce, non perdendo aderenza e nobilità di fraseggio. Il finale In Paradisum riporta gli ascoltatori nell’Empireo, caratterizzato da sonorità che guardano al futuro (si pensi al modulo ripetuto dall’organo, che ha un sapore minimalista, persino anticipante sonorità techno). Tutti gli interpreti ricevono meritati applausi.”
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